... I clavicembali ...


Qualche commento sui clavicembali che ho avuto

 

No. 4 Dowd 104/1978

Visto al laboratorio di von Nagel all'occasione di un "Concert dans les Copeaux" a giugno 2010; é derivato da un Blanchet del 1736. Era da qualche tempo che pensavo di cambiare per uno strumento un po' più grande e di fattura più artigianale. Così ne ho parlato con von Nagel: lo strumento apparteneva all'Orchestra Bernard Thomas, era lì in vendita, e gli avrebbe fatto bene una revisione completa. Ne parlo col Bernard Thomas, ci mettiamo d'accordo sul prezzo, e do l'ok a von Nagel. E lui arriva a casa qualche mese più tardi, dopo una revisione completa.


No. 3: Sassmann modell 1.5 ... il gioiello ...

Comprato di seconda mano da Claude Mercier-Ythier. Construito nel 1981, si tratta di uno strumento di tipo fiammingo derivato da un'originale di Andreas Ruckers del 1639. É stato un gran colpo di fortuna: leggermente piú piccolo del Bizzi "primo" (52 note, si1-re6), ma un suono molto molto piú ricco e piú anche piú potente. Originalmente era accordato a la-440, ma l'ho abbassato a la-415 (non ha il traspositore), e non mi sembra che ci abbia perso niente. L'accordatura rimane incredibilmente stabile, e in pratica ritocco appena qualche nota ogni tanto. Ho ritrovato la gioia di suonare, e con uno strumento che si suona con piacere si fanno anche piú progressi.

Intanto Mercier-Ythier ha ripreso il Bizzi-2, ci ha fatto un gran lavoro per diminuire il rumore meccanico e per renderlo piú solido, ma non ha potuto migliorare il suono. Ho avuto occasione di rivederlo una volta rifatto, e ammetto che ho avuto un pochino di nostalgia perché esteticamente, ossia come mobile, era piuttosto bellino.

No. 2: Bizzi primo ... l'agonia

Arrivato a Luglio 2001. La decorazione é quella giusta, ossia blue-verde (cyan) fuori e bianco (off-white) dentro, ma subito il suono mi piace poco. Alcune note sono particolrmente morte, e mi sembra fare piú rumore meccanico del primo. In effetti, vedo che i registri sono rifiniti proprio male. Ne parlo con Bizzi, decidiamo di aspettare un po' di tempo che lo strumento si adatti. Ma da quel momento comincia una saga di oltre due anni. Le note morte non migliorano, le corde si rompono in continuazione (devo averne cambiate circa 60 sui 28 mesi), il rumore meccanico non migliora, devo ritoccare l'accordatura quasi tutti i giorni, e riaccordarlo completamente una volta a settimana. Nonostante tantissime chiamate a Bizzi, lui non si degna mai di passare a vederlo (ma almeno mi ha sempre mandato delle corde di ricambio). Mezzo disperato, e anche per avere un'altra opitione, nell' autunno del 2002 chiamo Patrick Yagres, il quale esita a venire a lavorare su un Bizzi ... "Des tables bien peintes", mi dice, ma non c'é molto da farci. Verso la metá del 2003 trovo che in certi momenti suonare diventa quasi un'agonia ... é ora di cambiare.

No. 1: Bizzi primo ... il primo

Ordinato a Musicora (aprile 2001), é arrivato a fine maggio. Ma la decorazione non era quella che avevo chiesto ... Bizzi propone di farmene un secondo e di cambiarlo la prossima volta che viene a Parigi. Le prime settimane sono terribili perché le corde sono state appena messe e non si sono ancora adattate alla tensione, e così bisogna accordarlo tutti i giorni. Purtroppo il secondo deve arrivare poco dopo che le corde si sono stabilizzate ....

Last update: Sun 13-Mar-05